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Ricordo autobiografico di
Gina Lollobrigida


dal “The New York Time” di Cardee Morrison



"Mi domando cosa possono pensare i bambini della guerra. Io che sono cresciuta durante la Seconda guerra mondiale non potrò mai dimenticare le esperienze vissute. Con i miei genitori e tre sorelle vivevamo nella cittadina di Subiaco, nell’Italia centrale, a circa 80 km a est di Roma.
La nostra casa era un grande edificio, un vecchio albergo che era stato occupato dai tedeschi. A casa, quando sentivo i bombardamenti degli americani, mi nascondevo sotto un tavolo molto grande su cui venivano tagliati i tronchi di legno per il laboratorio di mobili di mio padre."



Gina a sette anni ha simpatie e antipatie nette e precise: i coetanei che non le piacciono devono temerne i tremendi dispetti. Frequenta le magistrali con discreto profitto, soprattutto per la ginnastica, la musica e il disegno.



1947.

Dopo la guerra, perduta la casa sotto i bombardamenti, la famiglia Lollobrigida si trasferisce a Roma, in una sola stanza per sei persone. Come sfollati, mangiavano quel poco che riuscivano a racimolare. Gina era la privilegiata della famiglia: studiava pittura e scultura al liceo artistico. Le sorelle Giuliana e Maria lavoravano come maschere in un cinema per aiutarla a studiare.



1947.

Roma: Gina al liceo artistico, dove ha vinto una borsa di studio, cerca di finire la scuola malgrado le insistenti proposte per intraprendere la carriera cinematografica.



1995.

La prozia Chelidonia Lollobrigida, certamente la più prestigiosa rappresentante della famiglia: la donna più vecchia d’Italia, un fenomeno della natura. Fino a quattro mesi prima della sua scomparsa era ancora lucidissima e spiritosa. Un augurio formidabile di altrettanta fortuna per Gina e per il nipotino Dimitri, affascinato dalle candeline accese.

1954.

Un incontro molto chiacchierato e pubblicizzato, quello tra Gina e Marilyn a New York. Gina conobbe meglio Marilyn a Hollywood qualche anno dopo: una donna molto sensibile e vulnerabile cui volle molto bene. Alcuni titoli dei giornali dell’epoca in America: “Tra Venere bionda e castana niente incontro di pugilato”. “La diplomazia della Lollo ha confuso gli americani”. “Pazza New York per Gina. Bogart preferisce la Gina alla Marilyn”. In effetti Humphrey Bogart affermò alla rivista “Time”, che dedicò la copertina all’attrice italiana: “La Lollobrigida fa apparire Marilyn Monroe simile a Shirley Temple”. E dopo la visita alla Casa Bianca, dove Gina venne ricevuta del Presidente Eisenhower, i giornali americani si sbizzarrirono ancora di più: “Giunta a New York l’atomica anti-H”, “Ike e Lollo; Einsenhower alla Lollobrigida: lieto di vedere l’Italia prospera!”.

1954.

Parigi: una visita di Marlene Dietrich all’amica Gina durante le prove di canto per lo spettacolo della Croce Rossa che si tiene ogni anno a Montecarlo. L’anno precedente fu lei la star della serata e con simpatia e amicizia diede consigli artistici a Gina che aveva il terrore del palcoscenico. Malgrado il panico, l’attrice battè i record d’incassi della serata allo Sporting di Montecarlo. Venne presentata al pubblico da Martin Carol e Kirk Douglas.

1955.

Gina, dotata di una voce da soprano lirico, canta in concerti di beneficenza e nel film La donna più bella del mondo, dove interpreta il personaggio di Lina Cavalieri e canta il famoso brano della Tosca di Puccini Vissi d’arte con l’orchestra dell’Opera di Roma.

1956.

Gina e Maria Callas in viaggio all’interno dello yacht di Aristotele Onassis. Maria era entusiasta della voce di Gina e la incoraggiava a intraprendere la carriera di cantante lirica. Gina era un pò titubante perché per il canto avrebbe dovuto abbandonare tutte le altre attività artistiche alle quali non voleva rinunciare.

I pittori e Gina



1955.

Trentacinque pittori delle più disparate tendenze, su idea di Walter Pozzi, chiesero a Gina di posare per loro a Milano per quattro giorni, mattina e pomeriggio. Gina accettò, ma era piuttosto emozionata di essere analizzata nel dettaglio da tanti occhi. Bruno Cassinari, Dadi Orsi, Aligi Sassu, Mario Marinelli, Silvio Consadori, Bettina Tea, Barbieri, Cartolani, Guido Tallone, Ajmone, Dova, Frassati, Giampaolo Ravazzi, Parmeggiani, Veronesi, Carpi, Cinci Mondaini, Ghiglia, Vittore, Bartolini, Bracchi, Dal Forno, Freccia, erano alcuni dei pittori presenti. Come si può vedere erano rappresentanti di tante scuole diverse: c’erano dei naturalisti, degli impressionisti, degli ottocentisti, e anche dei pittori astratti. Gina possiede oggi il ritratto che le hanno fatto Dova, Ghiglia, Mondaini, Barbieri e Tallone.

1960.

Mosca: Ilja Glazunov brinda con Gina dopo il primo ritratto a carboncino fatto nella sua casa a Mosca.


1963.

Roma: Gina Lollobrigida posa per il pittore sovietico Ilja Glazunov. Gina, molto famosa in quel periodo, aiutò Glazunov all’inizio della sua difficile carriera, diventarono amici e dopo tanti anni la loro amicizia è più grande di prima.

L’incontro con Manzù



1966.

Gina posa per Giacomo Manzù. La scultura non uscirà mai ultimata dallo studio del Maestro perché questi, contrariato, la distrusse quando il modello in creta era ancora incompleto. Gina, infatti, a causa dei numerosi impegni di lavoro, non trovava il tempo per tornare a posare per il Maestro.


1976.

Roma. Gina mostra la testina in creta del figlio Milko Jr. di sette mesi. Giacomo Manzù, che notoriamente era scarso di complimenti, trovò l’opera molto interessante. Fu lui che in seguito incoraggiò Gina a proseguire il suo lavoro di scultrice e a soddisfare il suo amore per l’arte.


1978.

Passarono gli anni, ma il desiderio di Manzù di ritrarre Gina non venne meno. Nacque così una nuova scultura a grandezza naturale, una delle ultime opere del Maestro prima della sua malattia e delle successiva scomparsa. Guardandolo lavorare, Gina rimase affascinata e turbata; nacque in lei un cambiamento, un impulso irresistibile di tornare a dedicarsi completamente al suo primo amore da tanto tempo soppresso e quasi abbandonato: la scultura.
Da quel momento, grazie a Manzù, il suo amore più grande si realizza. La sua vita cambia ancora una volta: è a Pietrasanta che Gina trascorre ora la maggior parte del tempo, dove realizza le proprie opere, prima in creta, poi in gesso, infine in bronzo e in marmo.

1953.

Londra. Gina posa per il grande Maestro Epstein.



1967.

Gina posa nello studio di Giorgio De Chirico a piazza di Spagna, a Roma.



1972.

Gina fotografa lo studio di Lenin a Mosca. Come giornalista e fotografa ha visitato in pochi anni Russia, Stati Uniti, Cuba, Giappone, Australia, Sud Africa, Iran, Iraq, Cina, India e tanti altri Paesi.



1973.

Benares, India. Nonostante il consiglio di non dare l’elemosina, Gina, tornando alla macchina a fine giornata, non ha resistito. Un gruppo di lebbrosi si avvicina, incoraggiato dal suo gesto.



1974.

Cuba. Gina è ospite per dodici giorni di Fidel Castro e gira il suo primo documentario su questo misterioso personaggio. Il servizio fotografico è stato pubblicato dal “Time”.



1976.

Filippine.Venerdì Santo a Manila.



1976.

Kimberly, Sud Africa. La prima miniera d’oro, la più grande, a più di 2000 metri sotto terra scoperta in Sud Africa.

A Gina la medaglia d’oro del Comune di Parigi


1980.

Il sindaco di Parigi, Jacques Chirac, con delibera del Consiglio Municipale, ha assegnato a Gina Lollobrigida la “Medaglia di Vermeil” della città di Parigi quale riconoscimento per la mostra fotografica che l’attrice ha presentato nelle sale del Museo Carnavalet, nell’ambito della manifestazione Mese della  fotografia, organizzata dal Comune e da “Paris audiovisuel”. Nella motivazione è posta in risalto “la sua coraggiosa sfida estetica e il contenuto profondamente umano delle sue opere”. E anche i critici, spesso prevenuti di fronte a un’attrice che affronta una nuova professione, sono rimasti folgorati dalle immagini che l’ex Bersagliera ha saputo cogliere. L’autorevole “Le Monde” ha scritto della Lollo nazionale: “Ha l’occhio di un Cartier Bresson, ha talento, è piena di energia e le foto hanno una forza sconvolgente, è veramente una grande artista”.

1985.

Gina riceve a Parigi l’“Officier des Arts et des Lettres” dal Ministro della Cultura Jack Lang per i suoi meriti come artista.

Legion d’Onore dal Presidente Mitterrand


1992.

Il Presidente della Repubblica Francese Mitterrand, dopo essersi complimentato con Gina per la sua scultura, le conferisce la Legion d’Onore per i suoi meriti artistici, definendola “artiste de valeur”.

Repubblica di San Marino Il francobollo
più venduto del 1996


Gina Lollobrigida è l’autrice del francobollo emesso dalla Repubblica di San Marino sul tema “donne celebri”, scelto per l’annuale emissione dedicata all’Europa. L’Azienda Filatelica e Numismatica Autonoma dello Stato di San Marino aveva deciso di far disegnare una donna celebre da una donna altrettanto famosa. E così Gina Lollobrigida ha interpretato Madre Teresa di Calcutta. Il risultato è un ritratto, trasformato il 22 marzo 1996 in un francobollo da 750 lire che ha battuto il record di incassi dell’anno. Il francobollo è stato premiato con il San Gabriele di Filatelia Religiosa. Per l’occasione Gina ha donato il compenso del suo lavoro alle organizzazioni umanitarie di Madre Teresa.



1996.

France Soir”. Lollobrigida, Madre Teresa: stessa lotta. Gina Lollobrigida ha preso la mano di Madre Teresa ed entrambe, davanti alle telecamere della televisione italiana, hanno lanciato un appello in favore dei diseredati della Terra. Immagine commovente quella delle due donne riunite, il tempo di un’apparizione sul piccolo schermo, per una causa così universale. L’attrice e il Premio Nobel per la pace hanno saputo trovare le parole che vanno dritte al cuore e che svegliano le coscienze. Il titolo della trasmissione, "Un segno per la vita", riassume pienamente il loro impegno.

Accademica d’Onore dell’Accademia delle Arti
del Disegno di Firenze


1999.

Il collegio dei Professori dell’Accademia delle Arti del Disegno ha nominato la signora Gina Lollobrigida “Accademica d’Onore” nella classe di Discipline Umanistiche e Scienze, per i suoi meriti artistici: “Gina Lollobrigida ha offerto, nel corso della sua lunga carriera, contributi significativi ed originali all’arte cinematografica, dedicando la sua vita ed il suo talento al prestigio del cinema italiano, rappresentandolo con onore in Italia e nel resto del mondo". 

Ambasciatrice della FAO (Food and Agriculture Organization of the United Nations)


1999.

Roma. Gina ringrazia tutti i delegati dopo essere stata eletta Ambasciatrice di Buona Volontà della FAO, l’organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura nel grande salone dove ogni anno si celebra la Giornata dell’Alimentazione.



2006.

Jacques Diouf, Carla Fracci e altre personalità applaudono Gina Lollobrigida, emozionata, che dona alla FAO, di cui è ambasciatrice, la prima scultura, alta 2,35 metri, Il mondo per i bambini.

Consacrazioni


2002.

Iesolo. Più di cinquecentomila persone l’hanno acclamata e festeggiata durante un’importante e suggestiva manifestazione sulla spiaggia di Venezia, dove le è stato dedicato, con il titolo “Gina Lollobrigida, artista italiana”, un lungomare di oltre due chilometri.

2003.

Subiaco. Viene inaugurata una targa di marmo che ricorderà ai posteri dove è nata Gina Lollobrigida.
Una lunga scalinata con una guida rosso porpora conduce all’ormai storico palazzo, e un fiocco di tulle rosa indica la finestra della sua camera. “Sono particolarmente felice ed onorata di essere presente a queste manifestazioni che normalmente avvengono… dopo!” Ha commentato Gina divertita.

2007.

Comune di Pietrasanta città d’Arte - Città Nobile dal 1841. Il Sindaco vista la delibera del Consiglio Comunale numero 82 del 30 novembre 2007 conferisce
La Cittadinanza Onoraria a Gina Lollobrigida” per aver contribuito a diffondere nel mondo il nome di Pietrasanta quale centro d’arte.

Gina sui francobolli: un riconoscimento concreto


2007.

Gina è la prima in Italia e nel mondo a cui sono stati dedicati quattro francobolli della emissione filatelica della Repubblica di San Marino.
“Sono felicemente commossa perché la Repubblica di San Marino, con questa emissione filatelica, riconosce il valore del lavoro prodotto nel corso della mia vita dedicata all’arte”.

Expo di Siviglia. La prima esposizione di Gina


1992.

Il suo debutto d’artista sarà a Siviglia con Vivere insieme, un’aquila di bronzo cavalcata da un bambino. All’apertura dell’Expò la più fotografata tra gli italiani è ancora lei. Non solo, ma per Gina Lollobrigida fu il giorno più bello della sua vita. Il Presidente Mitterrand, complimentandosi con lei, la premiò con la Legion d’Onore per i suoi meriti artistici. È stata lei la più fotografata, la più richiesta, la più applaudita e forse, nella sua debolezza, la più umana, con la sua aquila con il bambino, esposta accanto alla Ferrari e alla bicicletta di Moser.

Gina debutta a Mosca al Museo delle Arti
Figurative A.S. Puškin


2003.

Dopo la mostra al Museo Puškin vivrà per l’arte. A poche settimane dall’apertura della mostra di sculture di Gina Lollobrigida al Museo delle Arti Figurative A.S. Puskin di Mosca, continua incessante l’afflusso dei visitatori che con affetto ringraziano l’artista italiana: “Di fronte a tanta bellezza la vita torna a sorriderti”, scrive una visitatrice nel libro dei ringraziamenti, e ancora “Le sue sculture mi affascinano. Soprattutto La Primavera", scrive Katja, di sette anni.
La direttrice del museo, Irina Antonova, è rimasta piacevolmente impressionata dall’entusiasmo e dal fervore con cui il pubblico e la critica hanno accolto i lavori di Gina Lollobrigida.
Da tempo la sala italiana del Museo delle Arti Figurative A.S. Puškin non vedeva un simile affollamento di giornalisti. La conferenza stampa, indetta alla vigilia della vernice, viene condotta da una delle leggende del cinema mondiale. Quattromila visitatori al giorno hanno ammirato le opere di Gina, fino a raggiungere addirittura i seimila nel fine settimana. Un successo che ha commosso l’artista.

La visita di Gina Lollobrigida a Mosca si conclude con l’incontro avvenuto nella residenza di Novo Ogarev, con Vladimir Putin. Nel corso del colloquio Putin, riferendosi alle sculture Un mondo per i bambini ha inoltre elogiato l’impegno di Gina in veste di ambasciatrice FAO, sottolineando come questa attività sia un esempio per gli altri e come la bellezza, che trapela dalle sue opere, sia fonte di ispirazione alla vita.

Gina al Museo de la Monnaie di Parigi


2003.

Parigi. Gina entra in uno dei musei più prestigiosi: il Museo de la Monnaie. Un successo insperato, la mostra si prolunga fino a gennaio 2004.
La scultura monumentale, alta 5 metri, Il mondo per i bambini è pronta per essere installata nell’atrio del Museo de la Monnaie.

In questa occasione Gina riceve la massima onorificenza internazionale per un’artista: Commandeur de l’Ordre des Arts et des Lettres dal Ministro francese della Cultura Jean-Jaques Aillagon.